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Un campeggio fascista sul Monte Fogliano.

di Angelo Allegrini

 

Uno degli sforzi più grossi e nello stesso tempo vani compiuti dal fascismo, fu indubbiamente quello di trasformare la società italiana e rompere con la tradizione dello Stato liberale per dar vita ad una nuova realtà, rivoluzionaria e totalitaria, fondata sui miti del sangue, della guerra e del valore eroico nazionale.

Moltissimi erano però gli ostacoli che si frapponevano tra questo obiettivo ed una realtà dei fatti che vedeva contrapposti o almeno distinti dall'ideale rivoluzionario di Mussolini troppi diversi soggetti tra cui, soprattutto, la Chiesa cattolica, l'Arma dei Carabinieri e parte delle Forze Armate ma anche di pezzi dello Stato che non si erano lasciati fascistizzare e, pur aderendo al regime, avevano mantenuto la propria identità originaria.

Sebbene il dibattito è in un certo senso ancora aperto, è opinione degli storici che il tentativo di costruire uno stato totalitario ove tutta la vita degli italiani fosse coinvolta e imbevuta di ideologia fascista, così come avvenne negli stessi anni '30 sia nella Germania nazista sia nell'U.R.S.S. di Stalin, non riuscì. Il regime dedicò tuttavia in questa ottica un impegno formidabile nel coinvolgimento del P.N.F. nella vita di tutti i giorni: l'Opera Nazionale Dopolavoro fu un importante strumento per l'organizzazione ed il controllo del tempo libero e quindi del pensiero degli italiani ma il settore più critico e difficile da trattare fu, senz'altro, quello dell'educazione.   

L'Opera Nazionale Balilla fu l'istituzione fascista che si occupò dell'assistenza e dell'educazione fisica e morale dei giovani maschi dagli 8 ai 14 anni, che si chiamavano appunto Balilla e di quelli dai 14 ai 18 anni, denominati Avanguardisti mentre le femmine si chiamavano Piccole e Giovani Italiane.

Fu lo stesso Mussolini ad incaricare Renato Ricci, ex ardito della I guerra mondiale e vicesegretario nazionale del P.N.F., di occuparsi dei giovani fascisti mettendolo a capo dell'O.N.B., eretta in ente morale con legge n. 2247 del 3 aprile 1926 sotto la vigilanza del capo del governo e dal 1929 dipendente dal ministero dell'Educazione nazionale fino all'assorbimento nel '37 nella Gioventù italiana del littorio.

L'iscrizione all'ONB non era obbligatoria, ma erano riservati ai soli soci i numerosi servizi offerti: attività sportive, campeggi e colonie montane, marine ed elioterapiche per i giovani bisognosi di cure specifiche.

L'ONB inoltre, con R.D. 20 novembre 1927, n. 2341, assumeva l'incarico dell'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole, materia che divenne obbligatoria dalla terza elementare in su. I giovani venivano inquadrati, in uniforme, come balilla e piccole italiane (dagli 8 ai 14 anni) e come avanguardisti e giovani italiane (fino ai 18 anni). Per i ragazzi sopra i diciotto anni furono fondati, nell'ottobre del 1930, i Fasci giovanili di combattimento (FGC).

L'ONB si poneva come il soggetto il cui scopo era l'inquadramento dei giovani, in chiara concorrenza con le organizzazioni giovanili dell'Azione cattolica italiana. Due anni dopo la creazione dell'ONB, infatti, due RD, 9 gennaio 1928 n. 25 e 9 aprile 1928 n. 696, ordinarono lo scioglimento e la fusione nell'ONB di tutte le organizzazioni giovanili non fasciste[i].

A seguito delle leggi fascistissime l'Associazione Scout Cattolici Italiani (ASCI) fu costretta a sciogliere i reparti nelle città sotto ai 20.000 abitanti e successivamente ovunque, così che anche gli scout dovettero soccombere e continuare le proprie attività in forma clandestina come fecero le Aquile randagie a Milano.

Anche a Viterbo le cose andarono allo stesso modo e nonostante la fama e la popolarità di don Alceste Grandori anche il reparto scout Fortitudo VT2 creato e guidato dallo stesso sacerdote fu costretto a chiudere.

Rimaneva un grande vuoto da colmare e il Comitato Provinciale di Viterbo dell'Opera nazionale balilla si dette da fare nel tentativo di sostituire le associazione obbligate a sciogliersi.

Nel Bollettino Quindicinale n. 4 del 1° agosto Anno VIII E.F. del Comitato provinciale di Viterbo dell'ONB si da conto del IV Campeggio provinciale per Avanguardisti e Balilla da svolgersi dal 13 al 22 agosto 1930 sul Monte Fogliano, a S. Angelino, nei pressi di Cura di Vetralla[ii].

Quello che si impone - recita il bollettino - è lo studio di mezzi che valgano a legare con più saldo vincolo i giovinetti alle proprie organizzazioni, e al tempo stesso diano modo agli Istruttori di vivere più direttamente a contatto con i componenti delle loro squadre.

Questi mezzi possono essere le crociere e i campeggi. Particolarmente su questi ultimi, meno dispendiosi e più adatti a riunire schiere numerosi di giovani, deve concentrarsi nell' estate l'attività dell'O. N. B.

Dal punto di vista formativo, continua il foglio quindicinale, ha più valore una giornata trascorsa in aperta campagna, senza alcuna comodità, col pensiero di doversi preparare da se il cibo e il ricovero che non dieci sfilate più o meno decorative.


Di seguito vengono riportati testualmente sia l'organigramma dell'iniziativa sia la descrizione di alcuni aspetti salienti del campeggio, tra cui appare appena il caso di segnalare come l'assistente spirituale sia proprio quel don Alceste Grandori che aveva dovuto chiudere con somma tristezza il reparto Fortitudo VT2.

COMANDANTE

C. M. Caporossi Sig. Peleo.

Dipende direttamente dalla Presidenza del Comitato Provinciale. E' responsabile del funzionamento e della disciplina del campeggio. Ha la sorveglianza generale di tutti gli Uffici. Compila e firma l'O. D. G. Convoca a rapporto gli Ufficiali Dipendenti. Non può assentarsi dal Campeggio senza l'autorizzazione del Presidente Provinciale.

DIRETTORE UFFICIO LOGISTICO

C. M. Moretti Sig. Luigi.

DIRETTORE UFFICIO TECNICO

C. M. Galeotti Sig. Renato.

DIRETTORE SERVIZIO SANITARIO

Cent. Merlani Sig. Renato.

CAPPELLANO

Don Alceste Grandori.

Comandanti i Reparti Avanguardisti:

C. M. Casadei Sig. Mario.

C. M. Giansanti Sig. Oliviero.

Comandante i Reparti Balilla:

Pancotto Sig. Luigi.

Un trombettiere, due scritturali, un ciclista, 3 aiuto cucinieri.

Sono i diretti responsabili verso il Comandante del Campo della disciplina del reparto loro affidato.

Consegnano alla sveglia ed al silenzio il rapportino delle novità all'Ufficiale di Guardia.

Ufficiale di giornata.

Regola il funzionamento e l'orario di tutti i servizi secondo l'ordine prestabilito. Riceve e distribuisce i viveri, la paglia curando le registrazioni.

Provvede all' impiego degli Avanguardisti per la guardia.

Assiste e sorveglia alle operazioni della sveglia, alza bandiera, primo rancio, riposo, secondo rancio, silenzio, ecc. Redige in base ai rapportini pervenuti dai Comandanti di reparto, il rapporto da consegnare alla sveglia ed al silenzio, al Comandante del campo.

Guardia al Campo.

Ogni giorno, con apposito O. D. G., il Comandante designerà per il servizio una squadra al comando di un Caposquadra, alle dipendenze dell'Ufficiale di giornata, che provvederà a disimpegnare i diversi servizi: personale alla cucina, piantone al fontanile, sentinella all'ingresso, addetti alla mensa Ufficiali, pulizie al  campo, alle latrine, ecc.

La guardia ha il cambio alle ore 18 di ogni giorno, secondo le prescritte formalità militari.

Ufficio logistico.

Provvede al ritiro ed alla ratifica dei commestibili. Invigila sulla scrupolosa confezione della colazione e del rancio. Provvede per la mensa Ufficiali.

Ufficio tecnico.

Provvede all'assestamento del Campeggio con il materiale messo a disposizione e cura in special modo, oltre le tende, i servizi della cucina e delle latrine.

Vita al Campo.

Con apposito ordine verranno comunicate al Comandante del Campeggio, tutte le disposizioni inerenti alla vita del campo, dovendosi in esso curare la parte ginnico-sportiva, con esercizi e giuochi, la parte culturale con conferenze istruttive e lettura di libri educativi; la parte sanitaria con lezioni d'igiene e di pronto soccorso, disposizioni che dovranno essere scrupolosamente osservate. La sera funzionerà un apparecchio radiofonico.

Ufficio postale.

Provvede al ritiro della posta in partenza ed alla distribuzione di quella in arrivo. Ha uno spaccio per la rivendita di cartoline, carta da lettera, buste, francobolli.
Ufficio fotografico.

E' istituito per ritrarre tutta la vita del campeggio in ogni sua manifestazione, visite di Autorità, gite, ecc, e serve quindi per la documentazione fotografica del campo stesso.

Ufficio sanitario.

Il Servizio Sanitario sarà diretto dal Dirigente Provinciale Sanitario dell' O. N. B.

Cultura varia.

Durante la permanenza al Campeggio saranno svolte due conferenze di cultura fascista, due igienico sanitarie, una a carattere storico militare, ed una a carattere storico-religioso.

Saranno distribuiti giornali quotidiani e illustrati. Funzionerà una bibliotechina.

Visite.

Mentre saranno tempestivamente comunicate le visite delle Autorità Civili, Politiche e Militari; è riservato al pomeriggio di domenica 17 agosto la visita dei parenti e dei conoscenti dei partecipanti al Campeggio.

Assistenza religiosa.

Ogni Domenica mattina e nei giorni di Festività religiose il Cappellano militare della Legione impartirà la Santa Messa nella Chiesa di S. Angelino.

Equipaggiamento personale dell'Avanguardista.

Divisa regolamentare (1 maglia, 1 paio di mutande di ricambio, una pancera. Divisa sportiva completa (maglia, mutandine nere). 2 paia di scarpe (un paio delle quali possibilmente da riposo). 2 coperte, 1 mantellina, 1 sacco alpino, 1 tazza, 1 gavetta, 1 cucchiaio, 1 pettine ed una spazzola, 4 fazzoletti, 2 asciugatoi, l pezzo di sapone, 1 matita, 1 blocchetto di carta per scrivere, 1 candela, 2 aghi da cucire, %uFB01lo, bottoni, spilli, spilli di sicurezza, 1 scatola di zolfanelli possibilmente in scatola metallica, 1 paio stringhe per scarpe, 1 temperino, una scatola di lucido o grasso per le scarpe, una

forchetta e possibilmente una lampadina elettrica.

Vitto.

Colazione: Caffe gr. 10, zucchero gr. 1.5, Pane gr. 200, Marmellata gr. 50.

I. Rancio: Pane gr. 250, Pasta gr. 150, carne gr. 150, Legumi gr. 70, condimento gr. 50, frutta.

II. Rancio: Pane gr. 250, Pasta gr. 90, carne gr. 150, Legumi gr. 60, condimento gr. 50, frutta.

(Domenica dolce).

La quota di partecipazione al campeggio venne fissata in L. 40 per Avanguardisti e L. 30 per Balilla. Erano inoltre a carico dei partecipanti, che dovettero anche sottoporsi a visita medica alla Casa del Balilla per l'accertamento della loro idoneità fisica, le spese del treno tra Viterbo e Vetralla sia pure con lo sconto del 70 per cento sul prezzo del biglietto di andata e ritorno.

 

 

 

 




[i] Confronta SIUSA @ siusa.archivi.beniculturali.it  Opera nazionale balilla - ONB, 1926 - 1937.

[ii] ASVT. Archivio storico del comune di Viterbo. B. 295.